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ARTIGIANATO SARDO


La poesia del passato riemerge nei lavori artigianali che manifestano un'anima malinconica e antica, che trae ispirazione dal sapore agrodolce della natura che vi è rappresentata.
La tessitura, sfruttando la lana dell'allevamento locale, ha prodotto tappeti, coperte, bisacce e stoffe per i costumi tradizionali. In numerose cooperative, dislocate nel territorio regionale, si producono ancora tappeti ed arazzi di pregio e qualità, secondo tecniche tradizionali. Il motivo dominante è costituito dagli inesauribili temi della flora e della fauna locale, a cui si affiancano disegni geometrici e simboli araldici.
L'abilità delle donne non si limita all'arte del filare e del tessere: notevoli doti buon gusto e raffinatezza emergono nelle confezioni tradizionali di reti, buratti, trine, merletti e ricami, ammirabili in musei, chiese e raccolte di enti pubblici e privati.
Il rinnovato interesse per l'arte della tessitura e del ricamo è da collegare con la valorizzazione del costume tradizionale. Ormai raramente in uso nell'abbigliamento quotidiano, questo viene sfoggiato sempre più spesso in occasione di manifestazioni folkloristiche, culturali e religiose.
Nella ricca vegetazione spontanea trova la materia prima l'arte dell'intreccio. Di fondamentale importanza nei secoli passati, veniva praticata da uomini e donne, giovani ed anziani.
Si preparavano gabbie, corde, lacci e stuoie, indispensabili nelle attività lavorative e si foggiavano i contenitori necessari per il corredo domestico.
I mobili tradizionali, semplici ed essenziali nella forma, acquisiscono prestigio e originalità con l'intaglio che impreziosisce cassapanche, credenze, tavoli, sedie ed in genere tutti i mobili necessari all'arredamento.